Attraverso la Legge Regionale dell'11 aprile 2017, n. 3 la Regione Lazio riconosce e valorizza gli ecomusei regionali.
 
L’Ecomuseo è un qualcosa che rappresenta ciò che un territorio è, e ciò che sono i suoi abitanti, a partire dalla cultura viva delle persone, dal loro ambiente, da ciò che hanno ereditato dal passato, da quello che amano e che desiderano mostrate ai loro ospiti e trasmettere ai loro figli (Hugues de Varine).
 
cdf
 
L’art.1 della legge regionale per ecomuseo intende una forma museale territoriale mirante a conservare, comunicare e rinnovare l’identità culturale di una comunità, attraverso un progetto integrato di tutela e valorizzazione di un territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo, connotato da peculiarità storiche, culturali, paesistiche ed ambientali.
 
Le Finalità degli ecomusei sono numerose tra le quali:
  • valorizzare la diversità e la complessità dei patrimoni culturali locali che si nelle memorie e nei segni storici, nei saperi e nel saper fare locali, nella specificità del paesaggio anche di interesse ambientale e archeologico a vocazione agricola, faunistica e floristica, favorendo l’integrazione tra habitat naturale ed economia;
  • favorire nella comunità  lo sviluppo del sentimento di partecipazione alla vita del territorio;
  • promuovere la partecipazione diretta delle comunità, delle istituzioni culturali e scolastiche nonché delle associazioni locali affinché realizzino processi di valorizzazione, ricerca e fruizione attiva del patrimonio culturale, sociale e ambientale, compresi i saperi tramandati, anche oralmente, e le tradizioni locali.
La Regione  riconosce gli ecomusei promossi e gestiti dagli enti locali, dalle associazioni  e dagli altri organismi senza scopo di lucro appositamente costituiti e che hanno come oggetto statutario le finalità di cui alla  Legge Regionale 11 aprile 2017, n. 3.
 
Infine la Regione Lazio ha istituito un apposito fondo di parte corrente, denominato “Fondo per la promozione degli ecomusei regionali”, nel quale confluiscono le risorse pari a 50.000,00 euro per l’anno 2017 e 100.000,00 euro per ciascuna annualità 2018 e 2019.
 
Alla copertura degli interventi di cui alla presente legge possono concorrere, altresì, le risorse iscritte nell’ambito dei programmi operativi della programmazione 2014-2020, finanziati dai fondi strutturali europei.